Fondazione
Teomondo Scrofalo
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Catalogo ragionato dei dipinti

Il Bevitore, 1946-1991

Teomondo Scrofalo ha dipinto per quarantacinque anni un solo soggetto. Il catalogo ragionato, avviato dalla Fondazione nel 1996 e tuttora in corso, censisce a oggi 1.417 versioni del Bevitore, numerate secondo l’anno di esecuzione e l’ordine di registrazione presso l’Archivio (ad esempio TS 1946.001).

Le schede sono ordinate per periodo. La suddivisione segue, con qualche correzione, quella proposta da Ermenegildo Pàstena nel 1994. Si avverte il lettore che i confini tra un periodo e l’altro sono convenzionali, perché il pittore non ha mai riconosciuto di essere cambiato.

Il periodo rubicondo

1946-1958

Gli anni dell'osteria Ruocco. Il modello posa dal vero, il vino è sempre rosso e il bicchiere sempre pieno. La critica vi riconosce la fase aurorale e insieme già compiuta del progetto: Scrofalo trova il proprio soggetto a trentadue anni e non lo abbandonerà più.

Il Bevitore, 1946
Olio su tela, 68 × 51 cm
TS 1946.001
Bevitore rubicondo, 1948
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1948.009
Il Bevitore del brindisi, 1951
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1951.004
Bevitore d'inverno, 1953
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1953.002
Bevitore (ultima posa), 1957
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1957.034

Il bicchiere mezzo vuoto

1958-1964

Dopo la morte di Gennaro Ruocco il pittore continua a lavorare a memoria. Il livello del vino scende di tela in tela, con una regolarità che Pàstena ha misurato in circa quattro millimetri l'anno.

Bevitore con nastro nero, 1958
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1958.004
Bevitore (a memoria), 1961
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1961.012
Bevitore (bicchiere a metà), 1964
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1964.044

Il periodo astemio

1965-1969

Il divieto medico imposto al pittore si estende, per coerenza, al soggetto. Il Bevitore beve acqua. È la stagione meno amata dal mercato e la più discussa dagli studi.

Bevitore con bicchiere d'acqua, 1966
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1966.023

La stagione informale

1970-1976

Scrofalo abbandona i pigmenti tradizionali e dipinge con il vino stesso, su juta. La figura si dissolve senza mai sparire del tutto. Le opere di questi anni richiedono condizioni di conservazione da cantina.

Bevitore n. 9, 1973
Vino rosso (Aglianico) e catrame su juta, 100 × 75 cm
TS 1973.009

Il periodo del pane

1977-1982

Il ritorno all'olio e alla figura avviene sotto prescrizione medica: il vino è di nuovo concesso, ma mai a stomaco vuoto. Sul tavolo compare il pane. Scompare nel 1983, con la morte del medico, lasciando tre briciole che il pittore non toglierà più.

Bevitore con pagnotta intera, 1977
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1977.001
Bevitore con pane spezzato, 1979
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1979.031
Bevitore con pane, 1979
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1979.041
Bevitore con la crosta, 1982
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1982.030

Gli anni delle aste

1983-1988

Gli anni della massima notorietà del pittore, affidata quasi per intero al circuito delle vendite all'incanto televisive. Il Bevitore diventa noto a tutti, in una versione che Scrofalo non ha mai dipinto.

Bevitore con tre briciole, 1983
Olio su tela, 60 × 45 cm
TS 1983.001
Bevitore notturno, 1984
Olio su tela, 52 × 39 cm
TS 1984.019
Bevitore che guarda di lato, 1986
Olio su tela, 48 × 36 cm
TS 1986.022

Le ultime opere

1989-1991

Il soggetto si congeda. La figura arretra, poi esce dal quadro lasciando sul tavolo la mano e il bicchiere, infine sparisce del tutto. Nell'ultima tela, trovata sul cavalletto, sono dipinti soltanto il bicchiere e le tre briciole.

Bevitore (mano), 1990
Olio su tela, 50 × 37,5 cm
TS 1990.008
Il Bevitore (ultimo), 1991
Olio e carboncino su tela, incompiuto, 40 × 30 cm
TS 1991.017

Il catalogo in linea comprende 19 schede su 1.417 opere censite. Le restanti schede sono consultabili presso l'Archivio, previo appuntamento.

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L'archivio riceve su appuntamento, il martedì, dalle 10 alle 12:30.

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