Scheda TS 1951.004
Il Bevitore del brindisi
- Data
- 1951
- Tecnica
- Olio su tela
- Misure
- 60 × 45 cm
- Iscrizioni
- In basso a destra: Scrofalo. Sul retro, a matita: per Benevento
- Periodo
- Il periodo rubicondo
- Collocazione
- Benevento, collezione privata
Per quasi vent’anni questa tela è stata considerata il dipinto più visto e meno comprato del Novecento italiano. Non era vero. Non è mai uscita da Benevento.
Fino al 2001 gli studi, a partire dal saggio di Pàstena del 1994, la identificavano con il Bevitore offerto all’incanto 1.212 volte tra il 1983 e il 1987 nelle vendite trasmesse da un’emittente privata milanese. L’equivoco nasceva da un dato d’archivio: TS 1951.004 era l’unica opera del primo periodo di cui si fossero perse le tracce, e il banditore presentava il quadro come «un Bevitore degli anni Cinquanta». L’esame delle registrazioni, condotto dall’Archivio fotogramma per fotogramma, ha stabilito che la tela delle aste era un falso derivato dalla cartolina dell’osteria Ruocco, oggi registrato come F 1983.001.1 Nello stesso anno gli eredi del primo acquirente si sono rivolti alla Fondazione con l’opera autentica, che era rimasta per mezzo secolo nel soggiorno di famiglia, sopra la credenza.
Il dipinto è un Bevitore canonico del primo periodo, con la finestra a destra e i boccali al margine sinistro, eseguito con una franchezza che le tele successive non ritroveranno. Il brindisi rivolto all’osservatore è unico nel catalogo, e lo è anche la seconda bottiglia verde, posata su una mensola in alto a sinistra, sopra i boccali. Nessun’altra tela ne mostra due. Unico è anche il taglio dei boccali, che il margine qui morde a fondo: Vanni-Rossetti, che nel 1998 li descriveva tagliati sempre di pochissimo in tutte le tele del periodo, non aveva potuto esaminare quest’opera. I proprietari riferiscono che l’opera non è in vendita e che nessuno, del resto, ha mai chiesto di comprarla.
La vicenda è ricostruita da M. Fusco Lanzetta, Il Bevitore televisivo. ↩︎
Provenienza
- Acquistato dall’artista da un commerciante di tessuti di Benevento, 1952
- Per discendenza, agli attuali proprietari
Esposizioni
- Insistenze. La ripetizione nella pittura italiana del Novecento, Salerno, Complesso di Santa Sofia, 2004, n. 15 (prima esposizione pubblica)
Bibliografia
- E. Pàstena, L’insistenza come forma, in «Quaderni di Morra Scalone», 3, 1994, pp. 7-41, fig. 14 (con errata identificazione)
- M. Fusco Lanzetta, Il prezzo del niente. Teomondo Scrofalo e il mercato, Napoli 2009, pp. 88-131
- Catalogo ragionato, vol. I, Morra Scalone 2002, n. 64
