Scheda TS 1966.023
Bevitore con bicchiere d'acqua
- Data
- 1966
- Tecnica
- Olio su tela
- Misure
- 60 × 45 cm
- Iscrizioni
- In basso a destra: T.S. 66
- Periodo
- Il periodo astemio
- Collocazione
- Napoli, collezione privata
Nel gennaio del 1965 il dottor Amedeo Strazzullo, medico condotto di Morra Scalone, prescrisse al pittore l’astensione completa dal vino. Scrofalo obbedì e ritenne che la prescrizione valesse anche per il soggetto.
Da quel momento, e per cinque anni, il Bevitore beve acqua.
La tela appartiene al piccolo gruppo commissionato dalla Lega Provinciale Antialcolica di Avellino per la mostra Arte e sobrietà del 1967, l’unico incarico pubblico ricevuto dal pittore in vita. La Lega intendeva presentare il quadro come testimonianza di redenzione. Il pubblico vi lesse piuttosto una perdita. La stampa locale parlò di «ritratto di un uomo a cui è stato tolto qualcosa», e la mostra fu chiusa con una settimana di anticipo.
Il volto conserva i tratti del modello, ma il rossore si è ritirato verso gli zigomi e il sorriso ha perso la sua ragione. Pàstena ha visto in questa tela il momento in cui la pittura di Scrofalo diventa consapevole di sé: «per la prima volta il Bevitore sa di essere dipinto, e non ne è contento».
Nel 1971 la Lega, sciolta per mancanza di iscritti, mise all’asta il proprio patrimonio. Il dipinto fu l’unico lotto venduto.
Provenienza
- Lega Provinciale Antialcolica di Avellino, per commissione, 1966
- Asta della Lega, Avellino, 1971, unico lotto venduto
- Collezione privata, Napoli
Esposizioni
- Arte e sobrietà, Avellino, sede della Lega Provinciale Antialcolica, 1967, n. 3
- Insistenze. La ripetizione nella pittura italiana del Novecento, Salerno, Complesso di Santa Sofia, 2004, n. 31
Bibliografia
- E. Pàstena, L’insistenza come forma, in «Quaderni di Morra Scalone», 3, 1994, pp. 7-41, fig. 22
- Catalogo ragionato, vol. II, Morra Scalone 2007, n. 512
