Teomondo Scrofalo, Bevitore (a memoria)

Scheda TS 1961.012

Bevitore (a memoria)

Data
1961
Tecnica
Olio su tela
Misure
60 × 45 cm
Iscrizioni
In basso a destra: T.S. 61. Sul retro, a matita: da quello di marzo
Periodo
Il bicchiere mezzo vuoto
Collocazione
Morra Scalone, collezione privata

Dopo la morte di Gennaro Ruocco, Scrofalo dipinge a memoria per qualche mese. Poi smette di ricordare e comincia a copiare. Il modello di ogni tela diventa la tela precedente, e il Bevitore passa di quadro in quadro come una frase ripetuta a voce da una persona all’altra.

L’iscrizione sul retro, da quello di marzo, documenta il metodo. In questa versione il volto è ancora riconoscibile, ma si è già allontanato da quello dell’oste: il naso si è accorciato, la barba si è fatta uniforme, il ghigno ha perso la sua ragione particolare ed è diventato un sorriso qualsiasi. L’incarnato è al grado R4 della Scala Pàstena, un grado che nelle opere anteriori al 1958 non compare mai. Il cappello è l’unico elemento che non perde nulla: di copia in copia, anzi, si allarga.

Il vino arriva a poco meno di due terzi del bicchiere. Sono tre anni e circa dodici millimetri di discesa rispetto al livello del 1958, come prevede la curva pubblicata nel 1994.

Quando nel 1970 il pittore si trasferì a Napoli, la tela rimase nella casa paterna di Morra Scalone, e qualcuno della famiglia la usò per coprire una botte nella cantina che era stata la bottega del padre. Fu ritrovata nel 1996, durante il primo censimento della Fondazione, sotto una damigiana. L’anello che questa ha lasciato sulla parte inferiore della tela non è stato rimosso dal restauro, perché ne attraversa senza danni la superficie pittorica e documenta, secondo la relazione della Commissione, «un uso conforme alla tradizione familiare».

Provenienza

  • Casa paterna dell’artista, Morra Scalone, fino al 1970
  • Rinvenuto durante lo sgombero di una cantina, Morra Scalone, 1996, dove era servito da coperchio a una botte
  • Collezione privata, Morra Scalone

Bibliografia

  • Catalogo ragionato, vol. I, Morra Scalone 2002, n. 376